Oggi ho deciso di farvi da ufficio stampa del precariato. Perché stamattina, in via del tutto eccezionale e per motivi che ancora non riesco propriamente a spiegarmi, ho aperto gmail e ho letto per davvero tutta la posta, invece di cestinarla per direttissima.
Scoprendo delle cose fantastiche che, per puro istinto materno, condivido con voi.
Primo, la Repubblica degli stagisti pubblica (ah, la cacofonia) un e-magazine mooolto interessante, che vi consiglio di leggere solo se non siete di pessimo umore e volete provare il brivido di ritrovarlo, farvi pervadere da esso e, alla fine, tornare felici. Nella prima parte della curva entropica, rientra la solita robaccia da burocrati. Esempio: ve la ricordate la manovrina tecnica dei prof con cui mai avreste voluto fare un esame che ora siedono sugli scranni del palazzo della casta? Quella che permetteva a tutti noi, poveri sfigati under 35, di svegliarci una mattina, stufi di mandare cv, e aprire (completamente abbuffo) una società con 1 EURO di capitale sociale? Che poi mi sono detta, figo eh. Un euro è poco. Un euro ce l’ho. Ma una volta che ho una società con un euro, di grazia, che ci faccio? Un circolo di tresette?*
Infatti, la notizia è l’uscita un’altra manovrina, quatta quatta, zitta zitta, che allarga questa possibilità a tutti, ma vi blocca gli utili finché non raggiungete la somma di cs che era necessaria PRIMA della riforma. Son pochi. Solo 10 mila euro. Quindi? Cambia tutto per non cambiare niente, zeroazero – palla al centro.
*[Si fa per scherzare, l'idea di base è buona. Ma il problema è sempre quella roba che bisogna fare dopo, quella che permette di prendere le idee e trasformarle in... Non mi viene la parola. Sarà per la prossima volta!].
Il resto del magazine è una parabola del “ho tanta voglia di farcela”, che non si sa bene perché ti fa ripiombare in uno stato di grazia e felicità. C’è la storia di una ragazza che aprì un blog, nel lontano 2008 (lo trovate qui: http://almostrenta.blogspot.it/), basato praticamente sugli stessi presupposti del mio. Da quel blog sono nati un libro e un film autoprodotto (La ballata dei precari). Un inno di come i giovani siano i più bravi a fare “di necessità virtù”. Insomma, la luce alla fine del tunnel c’è: è una lampadina accesa da altri precari, ma non lamentatevi che non ci vedete niente.
Ultima ventata di freschezza nell’afa: il link al PICA 2012 del Comune di Roma, offresi 244 tirocini retribuiti a 350 €. Candidature entro il 27 giugno. Affrettatevi.
Secondo: la Provincia di Roma organizza su portafuturo.it “Your first EURES job” che è, in sintesi, un calcio nel sedere per andarvene 6 mesi fuori dallo stivale. Vi aiutano con le spese di trasferimento, non so quanto, non so come, mica posso fare tutto io in questa famiglia!
Terzo: per i fotografi amatoriali su scambieuropei c’è il concorso fotografico “life 2.0″, nessun lavoro ma: al primo vanno DUE vacanze DUE in DUE città europee e un tablet; al secondo vanno UNA vacanza UNA (indovinate un po’?) In UNA città europea e un tablet; al terzo va….. rullo di tamburi…. un tablet! Dalla pagina “le certezze della vita”.
Scadenza, 30 giugno. Sbrigatevi prima che la Apple ritiri la sponsorizzazione.
… si permuta tablet (moolto virtuale) con mezza vacanza in mezza città europea, o anche in città mezzo-europea! Scherzi a parte, grazie delle news!!!
Vado a sbirciare il concorso…
La Grecia direi, così, a occhio e croce, in tutti quei mezzi
In bocca al lupo!