Sto rivivendo come in un sogno i miei momenti di studentessa universitaria passati ormai, ahimè, da più di 4 anni. Sveglia tardi, giro su internet e l’orologio segna le 12. E che fai, ti metti a studiare a un’ora dal pranzo?
No! Ovvio! Scrivi sul blog!
Questo per dire che con la maturità non si diventa più seri riguardo allo studio imposto dalla data dell’esame. Non ci sperate.
Insomma, ok. Vi dico il motivo per cui non ho più fatto colloqui. Primo, non mando più lo stesso numero di curriculum di prima. Causa università, causa adattamento, causa, soprattutto, il secondo motivo. Adesso mi sono assunta in quello che nelle aziende viene definito “selezione del personale”, ma che non essendo io un’azienda diventa “selezione delle sòle”. Sono diventata talmente brava che capisco già dal testo che tipo di annuncio è.
Questa mattina, quello che mi porta a scrivervi, è il classico tipo di annuncio transgenico: sembra genuino come il biologico, ma è un’altra cosa. Oppure, è scritto proprio male. Perché quello che vuoi appena finito di leggerlo non è lavorare per loro, ma dargli dei soldi. Insomma, uno spot, per capirci. E non ve lo linko e non vi dico dov’è perché non mi va di fare il loro gioco. Trattasi di un’etichetta discografica (ma va? Esistono ancora le etichette discografiche?? Sì, sono scelte competitive), che cerca uno stagista (e che ve lo dico a fare) per “ufficio stampa, web e booking”. Uno si aspetterebbe che dopo le titolazioni, si passi a discorrere di cosa ti serve per essere ammesso al posto. E invece no. Basta tanta passione. Tanta passione che, si sa, ai datori di lavoro li manda in brodo di giuggiole.
“Tu che sai fare?”
“Niente. Ma sono appassionata”
“A che?”
“Non so. A quello che le piace a lei sicuramente”
Assunta.
Insomma bisogna essere appassionati alla musica. Non a tutta, e qui cominciamo. Perché questa è solo l’introduzione. Ci sono scritti 3 tipi di generi musicali che fanno da lancio al messaggio pubblicitario. Perché ne sono convinta? Perché le righe di ricerca dello stagista sono due. Poi c’è un paragrafo di 15 righe 15 in cui viene osannata l’etichetta, quello che ti aspetteresti di vedere nel “chi siamo” del sito o di leggere in un articolo che parla (bene, molto bene) di loro.
Per farla breve, finito l’annuncio tu hai voglia di sentire un cd. L’unica cosa che il loro web manager non ha fatto è inserire un link. E io lo licenzierei, ve lo dico. Perché potrebbe anche essere un link in gergo definito “no-follow”, cioè che non ti dà punti agli occhi di google e quindi non ha effetti sulla tua posizione nella ricerca, ma se la gente arriva sull’annuncio, come tu auspichi, ci clicca su.
Insomma, ora mi viene da scrivergli per dirgli che io saprei fare di meglio. E sarebbe molto simpatica, come cosa, ma se sono gente seria negheranno come non mai e mi becco pure qualche parolaccia. Quindi, restiamo con l’interrogativo che, ne sono certa, vi leverà il sonno la notte.
Poi ci sono gli annunci occhiolino. Sono quelli che ti arrivano con una stringa che ti promette soldi a palate, posti di lavoro stellari, in altisonanti aziende e tu ci caschi. La prima volta. La seconda volta cominci a leggere le parentesi. La terza volta non apri neanche la mail. Sono gli annunci dei master, in particolare di uno che sta bombardando il web, che per solleticarti il palato, partono dalla fine. Dove nella fine no, non c’è il prezzo del master. C’è la grande terra promessa, l’eldorado, l’isola del tesoro, tutti tuoi. Se li paghi. Per un mondo migliore.
In ultimo, piccolo spazio assurdità: ho scaricato la posta, l’altroieri. Il contenuto della posta è una certezza della mia esistenza. So già cosa ci troverò e perché. Quindi abbiamo: Jobalert, 3 mail al giorno per 3 parole chiave, infojobs, ACTL sportello stage e, ogni tanto, Lavoro.org che si ostina a volermi trasformare in “agente di vendita”. Ecco, qualche giorno fa, trovo una mail da “MioJob”. Mi dico “E che è? Perché non lo conoscevo? E soprattutto perché mi ha trovato lo stesso??”. Mentre immagino che la blogosfera cominci a provare pena per me, la apro. E mi metto a ridere. Perché io su Miojob mi sono iscritta qualcosa tipo 2 anni fa. E l’unico annuncio che mi è arrivato è stato questo:
Commerciale nord Italia (e già cominciamo male)
Personal Consulting - Per azienda industriale germanica operante nella tecnica agraria (dai siamo seri)
È Suo compito curare ed ampliare il portafoglio clienti, operando in autonomia ed orientato al risultato.
Ha preferibilmente esperienza in un settore simile e buona conoscenza della lingua tedesca (Ah, questo sì che è un climax!).
La sintesi qual è? Che il mercato agrario è in grande espansione. E che devo controllare le parole chiave messe sul portale, perché, in definitiva, non ci siamo proprio capiti.